martedì 22 marzo 2011

Allarme nucleare in Giappone - Riassunto

Avvertenze e precauzioni d'uso: Tutte le notizie contenute in questo post, sono tratte dagli articoli citati. Leggeteli e usate i commenti se volete ribattere o suggerirne di migliori.

11 marzo 2011, il Giappone viene colpito da un terremoto di 9.0 gradi della scala Richter (uno dei più violenti mai registrati) che ha provocato anche forti Tsunami. (Video 1 | Video 2)

Il sisma ha avuto conseguenze terribili: decine di migliaia di morti, città distrutte e secondo l'INGV si è verificato uno spostamento di 10 cm dell'asse terrestre.
La notizia che ha colpito di più a livello internazionale, rimane comunque quella dei danni riportati dalla centrale nucleare di Fukushima. Nonostante i tentativi delle autorità di non creare panico nella popolazione, trapelano ben presto informazioni su una possibile fusione in seguito a esplosioni ai reattori 1 e 3, avvenute tra sabato 12 e lunedì 14 (articolo simile in italiano).



Tutto il paese è devastato, ma la situazione della centrale nucleare di Fukushima è quella che desta più preoccupazione: ormai anche le autorità internazionali ammettono la situazione, alla luce di un incendio al reattore 4 (teoricamente spento prima dello tsunami) e a una nuova esplosione, questa volta al reattore 2, avvenuta tra lunedì 14 e martedì 15.
In tutto il mondo si cerca di spiegare cosa stia succedendo, e quali siano le parti danneggiate

Le scosse continuano, e le inondazioni travolgono quello che prima si era salvato.

Wikileaks rivela che la centrale di Fukushima, oltre ad essere "vecchia", non è "a norma" e indagini precedenti al disastro hanno mostrato che alcuni ispettori avevano falsificato delle ispezioni per permetterne l'utilizzo.

Mentre gli esperti discutono se il livello di gravità di questo incidente sia 5 o 6 (Chernobyl era 7), i militari cercano di raffreddare i reattori pompando acqua marina nei reattori. Visto il rischio di nuove esplosioni, e preoccupati dalla probabile fuoriuscita di plutonio dal terzo reattore, viene addirittura avanzata l'ipotesi di seppellire la centrale sotto un sarcofago di cemento.

Sabato 19 l'attenzione dei media italiani si sposta sull'inizio della guerra alla Libia e a Gheddafi: argomento che ha avuto una grande attenzione vista la vicinanza con l'Italia. E che ha interrotto il dibattito pubblico sul nucleare in Italia, nel momento in cui l'opinione pubblica stava manifestando un distacco sempre maggiore, viste anche le decisioni dei paesi vicini.

Ma in Giappone cosa sta succedendo? Tutto sotto controllo?

In realtà i dati rilasciati non descrivono una situazione tranquilla, non solo dal punto di vista ambientale e umano, ma anche perchè, se venisse contaminata Tokyo, la susseguente crisi dell'economia Giapponese avrebbe notevoli ripercussioni su scala internazionale.

Tra il 19 e il 20 Marzo, i tecnici sono riusciti a collegare l'elettricità ai reattori 1 e 2 e con essa sperano di far ripartire gli impianti di raffreddamento. La centrale verrà comunque disattivata.

Intanto il Wall Street Journal accusa la TEPCO di aver iniziato a sparare acqua marina sui reattori solo dopo l'imposizione del primo ministro.
Dallo stesso link è tratta anche la seguente cronologia:


Il 21 marzo, una nuova colonna di fumo è fuoriuscita dal terzo reattore (foto). È stato inoltre reso noto che anche se è stata riallacciata la corrente, i reattori sono troppo danneggiati per far ripartire subito gli impianti di raffreddamento. Inizia a preoccupare anche la possibile contaminazione del cibo e la possibilità che sostanze radioattive si siano propagate in mare.

22 marzo, confermata la presenza di materiale radioattivo in mare (livello 30 volte superiore alla norma), riallacciata la corrente ai 6 reattori, ma la vasca del secondo è in ebollizione.

Per approfondire:
Comunicati ufficiali
Journalist Wall of Shame
IAEA
World Health Organization
Radiation levels

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